Come saranno i treni del futuro?

treni del futuro

Treni ad idrogeno e treni a levitazione magnetica sono i due principali candidati a diventare i treni del futuro. Questo perché hanno un ridotto impatto ambientale con infiniti vantaggi non solo per l’uomo ma anche per l’ambiente.

Se i treni a levitazione magnetica sembrano un futuro lontano, il progetto di quelli ad idrogeno partirà in Italia nel 2021.

Treni a levitazione magnetica

I treni a levitazione magnetica hanno la caratteristica di essere “sospesi” a pochi centimetri da terra, anziché poggiare sulle rotaie. Questo è possibile grazie alla polarità opposta dei magneti.

Grazie all’assenza di attrito, questi treni hanno la possibilità di andare a velocità impensabili per treni su rotaie, tanto che possono sfiorare i 500 km/h.

Il più famoso esemplare di treno a levitazione magnetica nel mondo è il treno Maglev in Giappone. Le emissioni sono praticamente pari a zero, per cui i due punti vincenti di questa tipologia di treno sono sicuramente due: sostenibilità ambientale e velocità.

In Italia ad oggi stanno lavorando su questa tecnologia i ricercatori della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, per la realizzazione di un prototipo.

Treni ad idrogeno

Quello che invece sembra essere più realizzabile nell’imminente futuro è il treno a idrogeno.

È stato infatti stretto un accordo quinquennale tra Alstom e Snam (rispettivamente uno dei leader mondiali per la produzione di treni e infrastrutture ferroviarie ed un colosso delle infrastrutture energetiche) per realizzare già da inizio 2021 progetti con treni ad idrogeno.

Il treno in questione ha il nome di Coradia iLint, che in Germania già funziona da più di un anno. I suoi serbatoi sono collocati nella parte superiore del locomotore e le batterie trovano posto in basso, accanto ai motori e alle ruote.

La sua autonomia a zero emissioni è di circa 600 km con una velocità massima di 120 km/h, che una versione successiva potrebbe portare a 140 km/h aumentando anche l’autonomia a 1.000 km. Alstom si occuperà della fornitura e della manutenzione dei treni a idrogeno, mentre Snam penserà all’infrastruttura per la produzione, il trasporto e il rifornimento dell’idrogeno.

Qualunque esso sia, il futuro dei nostri treni sarà sicuramente green!

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